Statuto

CAMERA PENALE VERONESE
UNIONE DELLE CAMERE PENALI DEL VENETO
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“CAMERA PENALE VERONESE”

Art. 1 – E’ costituita in Verona la Camera Penale Veronese.

Art. 2 – La Camera Penale si prefigge:
2.1. di rinsaldare i vincoli di solidarietà e di tutelare il prestigio del Foro penale: di promuovere e sviluppare il senso della deontologia e della colleganza professionale;
2.2. di promuovere iniziative per l’aggiornamento e la preparazione professionale; di stimolare nei giovani lo studio promuovendo opportune iniziative;
2.3. di intervenire al fine di favorire il puntuale assolvimento delle autonome funzioni di autorità giudiziaria ed avvocatura, con le necessario condotte e prassi;
2.4. di promuovere contatti con gli avvocati delle province venete e di mantenere rapporti di colleganza e di collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori e con le associazioni professionali forensi di Verona;
2.5. di analizzare, con ogni concreta iniziativa, la coerenza della normativa penale, sostanziale e processuale, ai principi costituzionalmente affermati ed ai problemi della società.

Art. 3 – La Camera Penale Veronese può, su decisione del Consiglio, aderire ad associazioni giuridiche forensi nazionali ed internazionali. La Camera penale può ricevere contributi, donazioni ed eredità.

Art. 4 – La sede legale della Camera Penale Veronese è in Verona, presso il Tribunale Penale.

Art 5 – Alla Camera Penale possono aderire gli avvocati, procuratori, i praticanti procuratori con abilitazione, iscritti nell’albo professionale di Verona e nel registro speciale dell’albo stesso. Possono altresì aderire avvocati di diversi albi professionali forensi, purché la proposta di adesione sia formulata da un iscritto e sia favorevolmente deliberata dal Collegio dei Probiviri.

Art. 6 – La quota di iscrizione e la quota sociale annua per gli avvocati, per i procuratori e per i praticanti procuratori verrà decisa dal Consiglio che potrà pure proporre e richiedere contributi straordinari in occasione di particolari iniziative. La quota di iscrizione ha durata di un anno solare.

Art. 7 – L’iscritto cesserà di far parte della Camera Penale:
7.1. con la presentazione delle dimissioni al Consiglio;
7.2. per decadenza, a seguito del mancato pagamento della quota associativa annuale;
7.3. per radiazione, conseguente a condotta ritenuta moralmente e deontologicamente incompatibile con l’appartenenza alla Camera Penale.
Contro il provvedimento del Consiglio il socio potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri.
In ogni caso detto provvedimento sarà assunto dopo aver contestato all’interessato l’addebito ed averne sentito le ragioni. La radiazione dall’albo degli avvocati e procuratori comporta la cessazione da iscritto alla Camera Penale.
Tutti i soci hanno pari diritto di voto in seno agli organi dell’associazione in proprio o tramite delega scritta ad altro socio, secondo quanto stabilito dalle norme del presente statuto. È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. È altresì esclusa la trasmissibilità della quota associativa e dei diritti che ad essa sono ricollegati.
Ciascun socio ha diritto, per tutta la durata del vincolo associativo, a richiedere al Direttivo – mediante comunicazione da inviare al Presidente – copia dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
E’ assicurata la pubblicità delle convocazioni assembleari mediante pubblicazione sul sito internet
www.camerapenaleveronese.it, mediante convocazione a mezzo posta elettronica all’indirizzo fornito dall’associato all’atto dell’iscrizione nonché mediante affissione di avviso scritto nelle apposite bacheche nei locali del Tribunale di Verona.
In occasione della seduta ordinaria annuale dell’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo presenta il rendiconto economico e finanziario che d’obbligo viene redatto e approvato annualmente, sottoponendolo all’approvazione dell’Assemblea stessa. Ogni associato ha diritto a richiedere copia del rendiconto economico che resta comunque in libera consultazione previo accordo con il Tesoriere.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’associazione, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190 della legge 23.12.1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 8 – Sono organi della Camera Penale:
• l’Assemblea;
• il Consiglio Direttivo;
• il Collegio dei Probiviri.

Art. 9 – L’assemblea è convocata dal Consiglio in seduta ordinaria all’inizio di ogni anno e, comunque, entro il mese di marzo, mediante avviso da comunicarsi agli iscritti almeno otto giorni prima. In prima convocazione l’Assemblea è valida con la presenza della maggioranza assoluta dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assembla delibera a maggioranza di voti dei presenti che siano in regola con il pagamento della quota sociale da almeno tre mesi. Allo stesso modo hanno diritto di voto i nuovi iscritti che abbiano provveduto al pagamento della quota sociale entro lo stesso termine.
L’Assemblea convocata per la modifica dello statuto dovrà deliberare con la maggioranza assoluta degli iscritti in regola da almeno tre mesi con il pagamento della quota sociale.
L’Assemblea in seduta straordinaria potrà essere convocata ad iniziativa del Consiglio oppure a richiesta di almeno dieci degli iscritti, che siano da almeno tre mesi al corrente con il pagamento della quota sociale.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Il Consiglio è composto di cinque membri, iscritti alla Camera, eletti ogni biennio dall’Assemblea, i quali nominano il presidente, il vice presidente, il segretario, il tesoriere, scelti fra tutti gli iscritti.
Il Consiglio ha altresì facoltà di nominare commissioni per particolari iniziative.
Il Consiglio potrà compilare norme e regolamenti interni.

Art. 11 – Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea e dura in carica due anni. E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti i quali, nella prima seduta dopo l’elezione, eleggono nel loro seno un presidente. Delibera a maggioranza di voti e giudica, previo ricorso, sulla conformità allo Statuto degli atti compiuti dagli organi della Camera Penale; decide sul ricorso di qualunque iscritto, avverso i provvedimenti disciplinari del Consiglio; delibera dell’iscrizione dei richiedenti di diversi albi professionali forensi.

Art. 12 – Per quanto qui non previsto si fa riferimento alle norme del Codice Civile ealle Leggi in materia di libere associazioni.

Le modificazioni riportate in corsivo sono state approvate a norma dello Statuto all’Assemblea straordinaria del 28/12/2009.

Il Segretario F.F. Avv. Federico Lugoboni

Il Presidente Avv. Stefano Zanini